sabato 17 gennaio 2015

I Percorsi della Fede partono dalla Festa di San Marcello a Umin di Feltre

Comunicare per Esistere 2015 ha valorizzato I Percorsi della Fede, con un intervento della trasmissione multimediale L'Italia del gusto a Umin di Feltre, alla Festa di San Marcello, organizzata dal gruppo ANA  di Villabruna.
" Sono ormai cinque anni che interveniamo in questo straordinario contesto, per far conoscere la Chiesa e l'impegno del Gruppo - osserva Renzo Lupatin, presidente della rete dei borghi europei del gusto- ".

Ma la festa è anche un momento di rivisitazione dei piatti della tradizione locale : le trippe, la gallina lessa, i canederli , il salame cotto...
Il tutto 'bagnato' dalle ottime birre artigianali di Arte Birraia di Rasai e dal pane del panificio Andy che, come di tradizione, ha sostenuto l'iniziativa.
Così il tema de I Percorsi della Fede ha conosciuto il suo esordio nel viaggio del buo0n e bello vivere di Comunicare per esistere 2015.

giovedì 8 gennaio 2015

Parte Comunicare per Esistere 2015 al Jera Ora di Cendon di Silea



Si terrà giovedì 22 gennaio alle ore 18,00 presso il bar caffè Jera Ora di Cendon di Silea, la conferenza stampa di presentazione delle iniziative del progetto 'Comunicare per Esistere 2015'
nelle Terre del Sile.
La conferenza stampa è anche la prima iniziativa che l'Associazione Internazionale Azione Borghi
Europei del gusto e l'Associazione l'Altratavola organizzano nel 2015, per realizzare il percorso di ben dodici settimane che anticiperà i temi che verranno poi 'raccontati' a giornalisti e comunicatori
nel periodo di Expo 2015 a Milano (maggio-ottobre).
Il mese di gennaio è dedicato alle Terre Romane e Bizantine (prima fra tutte Altino) ; al tema dei Mulini del Gusto e le Vie del Pane ; alle terre d'Acqua e ai Percorsi della Fede.
Per ogni unità tematica, oltre a borghi ed esperienze delle Terre del Sile, si prevede la partecipazione di altri borghi italiani ed europei ( saranno ben venti le realtà presentate nel corso di questi primi tre mesi).
Stefania ed Alessia, nume tutelari del bar caffè Jera Ora, proporranno poi una degustazione con

i formaggi 'ubriachi' del Caseificio Artigiano Zanchetta di Casale sul Sile, i vini della Cantina Vecchiato di Marcon, il pane e i dolci del Panificio Pane di Marca di Pezzan di Carbonera.

venerdì 2 gennaio 2015

Al Selser, osteria per davvero !

Oggi fare gli osti, per molti neofiti, significa mettersi dietro un banco e , alla sera, tirare la mitica 'cassella' e , oplà, ecco i soldi !
I risultati di questa intelligente visione li abbiamo sotto i nostri occhi quotidianamente : locali anonimi, gestiti da incompetenti, che demoralizzano solo a frequentarli per poco tempo.
Se la professione non è acqua (almeno spritz...), andate a fare un salto alla Osteria Selser della famiglia Cappelletto a Casale sul Sile.
Non occorre intrecciare troppi elogi.
Un buon bicchiere di prosecco, al prezzo giusto, non come in tanti locali dove ti rifilano delle ciofeche 'svampite' e senza personalità.
Poi la giusta propensione al dialogo e alla battuta, senza essere invadenti o mancare di rispetto al cliente. Questi sono Massimo ed Elga.
Sembrano cose ovvie e scriverle potrebbe sembrare una offesa all'intelligenza di chi ci legge.
Ma , in questi tempi bui, il vero edonista che sa apprezzare i piaceri della vita deve assolutamente avere, nella propria agenda, l'indirizzo di una osteria e di un oste autentici . Di un angolo di sosta dove rifugiarsi e ritrovare il contatto con le cose autentiche. Insomma un oste accogliente è un'amicizia da coltivare.

Al Selser tutto questo è quotidianità.

Amen!

giovedì 1 gennaio 2015

Dal ' Jera Ora' prende il via Comunicare per Esistere 2015

Stefania ed Alessia, belle e vivaci, hanno aperto il loro bar caffè Jera Ora a Cendon di Silea nel mese di agosto del 2014. Complice la simpatia, un delizioso dehors estivo e una edicola davvero ben fornita, sono riuscite a fare del loro locale un punto di sosta e di passaggi.... gustosi!
Non è facile, oggidì, dare una impronta personalizzata. Troppi locali anonimi, in mano ad improvvisati che pensano di fare i soldi tirando alla sera la 'mitica cassella'. Alle prime difficoltà sopravvengono i musi lunghi, e i clienti hanno l'impressione di essere malsopportati, con tutte le conseguenze del caso....
Stefania ed Alessia, anzitutto, non tengono le brioches da riscaldo, ma quelle artigianali che Pane di Marca destina loro ogni mattina. E' un bell'inizio, se pensate che molte pasticcerie quotate tengono
le brioches industriali o le 'compongono' con semilavorati industriali di varia natura.
Poi si prosegue con lo snack, una scelta di ottimi vini : anche i tramezzini qui recitano le lodi della freschezza e dell'artigianalità e si rifiutano di omologarsi ai prodotti simil-plastica di derivazione
esterna.
Sarà che siamo dei vecchi vagabondi del gusto e che ci piace cogliere, nei nostri percorsi, quel chè di originale che dovrebbe esserci in ogni attività, ma qui al Jera Ora ( mai nome fu più appropriato),
abbiamo incontrato il mondo de 'noantri'.

Bene : l'anteprima di informazione del progetto Comunicare per Esistere 2015 delle Terre del Sile, si terrà proprio qui . Amen.

Jera Ora

Tel. 3476157147
stefaniapuppinato@gmail.com

La Pasticceria Linda a Marcon : fra creatività e dolci ricordi

Il percorso del progetto Comunicare per Esistere 2015, prevede la valorizzazione di borghi e territori che , pur ricchi di storia, cultura,arte e patrimonio agroalimentare, raramente raggiungono
l'onore delle cronache.
Così i vagabondi del gusto hanno deciso di inserire Marcon (Venezia) nell'itinerario, dopo aver visitato e conosciuto il territorio e la sua gente.


Il percorso del gusto ha toccato anche la Pasticceria Linda di Lauretta e Luca,
che, dopo una storia iniziata nella frazione di Gaggio, a settembre del 2014 si è trasferita nel centro comunale, a segnare una svolta che si ispira, teneramente, al ricordo di una figlia drammaticamente
scomparsa.
Il fucsia è il colore dominante in pasticceria, quasi una nota che richiama prepotentemente alla vita,in una esplosione di ricchezze cromatiche, semplici ed efficaci al tempo stesso.
E poi vi è la fantasia, la creatività, che si fondono con il rigoroso rispetto dell'artigianalità delle produzioni. Qui non vi è spazio per i semilavorati industriali o per i conservanti.

Ma quale è il segreto del successo ?
“ La ricetta con cui abbiamo raggiunto i nostri traguardi è molto semplice: impegno (tanto), costanza e metodo.”
Avviare un laboratorio di pasticceria è un lavoro che richiede molto studio per conoscere alla perfezione tutti gli strumenti e sfruttarne al massimo le potenzialità.
“Abbiamo scelto di aprire il nostro negozio a Marcon perché siamo convinti sia indispensabile avere vicino il laboratorio per mantenere il livello qualitativo che desideriamo. Qualità non significa solo l'impiego di materie prime di eccellenza, sicuramente indispensabili, e il raggiungimento di buon risultato dal punto di vista organolettico. Presuppone una visione globale della pasticceria, non solo tecnica, ma anche estetica, costanza e una corretta gestione del proprio locale. Crediamo sia questa la strada per ottenere il successo".



Nel 2015 la Pasticceria Linda farà parte della 'squadra' che porterà Marcon all'Expo.

A Marcon, la Cantina Vecchiato di Luciana e Marco

Metti insieme un buon bicchiere di torbolino e una punta di formaggio ubriaco, in una mattina di primo inverno e , certamente, la vita sembrerà più serena.
E' capitato a noi, cronisti vagabondi, quando Riccardo ed Anna Zanchetta ci hanno invitato un sabato, nel loro Caseificio.

Abbiamo così conosciuto Marco Vecchiato, di Marcon che , con grande semplicità, raccontava
di questo vino non del tutto fermentato, torbido, di color giallo paglierino poco intenso. “ Ha profumi delicati di fiori. Di solito lo si trova da ottobre fino a novembre. Il Torbolino è ricco di lieviti e di zuccheri non svolti in alcol e non non va confuso con il Novello, la cui produzione è determinata dal sistema della macerazione carbonica.”
Così scrive Giovanni Trabuio.
E del formaggio urbiaco (quello vero!), che dire?
Il metodo di ubriacatura prenderebbe origine da quanto avvenuto nella Sinistra Piave Trevigiana durante la ritirata di Caporetto. Per nascondere agli austro ungarici affamati i formaggi di casa, questi sarebbero stati coperti di vinacce, considerate materiale di scarto e quindi non sottoposte a particolari attenzioni e indagini. In fondo era meglio mangiare del formaggio rovinato, dal gusto cattivo, piuttosto che morire di fame. Passati i pericoli le “pezze” vennero recuperate, ma nel frattempo avevano cambiato il colore della crosta, divenuta violaceo scuro e la consistenza, conferendo al formaggio gli aromi del mosto. Questa inusuale maturazione risultò però essere molto gradevole, con un gusto molto particolare tra il piccante e il fruttato, una vera delizia per il palato, tanto che venne attuata anche dopo la guerra. Col passare degli anni, da casalinga e campagnola, l’ubriacatura si è evoluta a raffinato e ricercato trattamento e oggi “l’Inbriago” viene accompagnato dal vino d’origine in una serie di preparazioni gastronomiche di sicuro successo e qualità.


Così Luciana e Marco Vecchiato aiutano ad affinare i formaggi del Caseificio Zanchetta.

Non potevamo mancare di fare un salto a Marcon.
La terra della famiglia era stata lavorata con passione e amore dal padre di Marco, che gelosamente
ne custodiva i segreti.
Il figlio, dopo anni e anni di lavoro come addetto al settore dei formaggi di un grande gruppo distributivo, alla morte del padre decise di continuarne l'opera, affiancandosi alla moglie, che per un periodo, aveva mandato avanti l'azienda agricola da sola.
Vino di tradizione, il loro, gradevole , figlio di un paziente lavoro tradizionale fatto di attenzioni e travasi, seguendo il calendario di Bacco e il lunario.
Il travaso è il trasferimento del vino da un contenitore all'altro, realizzato nel periodo della fermentazione e della maturazione per liberarlo dalle fecce e dai depositi solidi, onde prevenirne l'ossidazione indesiderata.
Sul travasamento del vino i contadini si attengono non solo alla regola della Luna calante ma, come per il taglio degli alberi, aspettano l'inverno. Alcuni travasano in gennaio, altri in marzo; parecchi, quali i commercianti di vini e gli osti, per ragioni diverse (principalmente per lo smercio continuo ed il pronto consumo) sono costretti a travasare il vino sempre che la necessità lo richieda, allontanandosi così dalla suggerita regola. Perché vi si attengono i contadini ? Il travaso del vino tende a liberare il liquore dalla feccia, cioè dal sedimento, e questo si ottiene durante la stagione fredda. Infatti quando con la primavera l'aria a diventar tiepida, anche i vini cominciano a bollire ed i sedimenti muovendosi si mescolano col vino puro. Questo fenomeno si verifica principalmente durante l'estate. Ecco la necessità di travasarli durante la stagione fredda.


Marco e Luciana ci hanno fatto degustare un buon bianco e un buon rosso.
Indiscutibili !
Da pochi giorni è giunta l'approvazione del progetto per la costruzione della nuova cantina che
rappresenterà una nuova vita : il progetto prevede la realizzazione di spoazi per incontri, degustazioni, un museo della vita agricola, la fattoria didattica, una cantina di affinamento dei formaggi.....

L'azienda è stata inserita nel percorso della rete dei borghi europei del gusto, che sa ben valutare
impegno, sacrifici e passione della nostra gente.






Marcon e Casale sul Sile nella rete dei borghi europei del gusto

Nel percorso di Comunicare per Esistere 2015, i giornalisti e i comunicatori dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del gusto e dell'Associazione l'Altratavola hanno deciso di inserire Casale sul Sile (Tv) e Marcon (Ve).
Per presentare le iniziative di informazione, si è tenuta una serata a convivio presso la Trattoria Ca' Nostra di Marcon , alla quale hanno partecipato le civiche amministrazioni dei due comuni e un gruppo selezionato di aziende, che saranno fra le protagoniste del viaggio del gusto fra il Veneto e Milano.
Il ristorante Ca' Nostra offre prelibati piatti a base di carne e di pesce, cucinati secondo le più squisite ricette venete. La pizzeria con forno a legna sforna numerose specialità, rigorosamente farcite con prodotti biologici locali. Nel menù sono inserite sia le pizze tipiche della tradizione italiana, come la margherita, la pizza capricciosa, la pizza 4 stagioni e la semplice ma saporita marinara, sia nuove variazioni di gusti e profumi, pensate per soddisfare i buongustai e per ricercare nuove e sorprendenti combinazioni di sapori.

La serata ha conosciuto i piatti interpretati con le eccellenze locali, ben accompagnate dai vini della
Cantina Vecchiato di Marcon. I formaggi 'ubriachi' del Caseificio Zanchetta di Casale sul Sile e la focaccia della Pasticceria Linda, sono state le 'chicche' di un incontro genuino e senza peli sulla lingua.